La prima volta che ho sentito di questo termine (blockchain) non avevo la benché minima idea di che cosa significasse e di che cosa stesse ad indicare, ho sorriso ed annuito facendo finta di aver capito.
Forte della mia ignoranza ha continuato a non interessarmi, ho chiesto ad amici studenti di finanza ma nessuno di questi è riuscito a spiegarmi il funzionamento della tecnologia soffermandosi(erroneamente) soltanto sull’aspetto delle criptovalute. Purtroppo, vedendo nell’ambito fintech solo l’ennesima bolla speculativa, ho deciso di tenermene alla larga convinto che solo coloro che cercano una via facile per i soldi investono, rimanendo scottati. Non potevo più essere lontano dalla verità e solo molti mesi dopo lo avrei capito.
Il destino aveva piani diversi(o almeno così mi piace pensare); un giorno per puro caso grazie alla piattaforma di e-learning “Start2Impact”,ho guardato un video sulla blockchian; il primo di un videocorso su questa tecnologia spiegata da un ragazzo poco più grande di me che, con dei semplici disegni ed una dialettica efficace, ha cambiato la mia visione ed ha acceso in me la curiosità nei confronti di una realtà distante dalla bolla in cui stavo vivendo; il nome di quel ragazzo è Gianluca Comandini.
Ho iniziato così a leggere quel che è reperibile e a cercare notizie dall’estero dato che purtroppo in Italia questo mondo è ancora visto con scetticismo mancando dei divulgatori semplici ma efficaci nella spiegazione.
Con il tempo ho iniziato a notare che come me ci sono tanti ragazzi che sono interessati ma non riescono a reperire notizie interessanti o articoli specifici della materia, e che ce ne sono tanti altri che volutamente (come me fino ad un anno fa) o meno ignorano questa realtà in quanto influenzati da una visione errata data dai media o dalla tradizione del paese che vede in cattiva luce il mondo dell’innovazione digitale. La curiosità porta alla ricerca, la ricerca porta allo studio, lo studio alla conoscenza e all’ampliamento delle abilità, conoscenze ed abilità che portano a credere e ad avere fiducia in un futuro migliore: da qui il nome del sito TrusteeB (I trust in the B).
Questo quindi è lo scopo che come sito ci prefiguriamo, quello di accendere in chi ci legge quella miccia di curiosità creando (si spera) un pubblico consapevole del nuovo che avanza.
Benvenuti, questo è TrusteeB.
PS: ringrazio l’amico Alessandro Colasanti (fondatore e presidente dello Starting Finance Club di Firenze) che mi ha voluto al suo fianco per questa esperienza e che per la prima volta mi ha parlato della blockchain.
Maciej Piotr Vella